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08 agosto 2011

Piccola storia dell'autoproduzione: Martin Marprelate

di Fabio di Campli



Inutile spiegarvi chi fosse Gutenberg e quale spinta innovativa abbia avuto l'invenzione della stampa nello sviluppo della società; infatti quello che prima veniva trasmesso vocalmente o trascritto manualmente, da quel benedetto 1450 d.C. (o giù di lì) poteva essere stampato in grandi quantità e, con il tempo, da chiunque avesse a disposizione la tecnologia necessaria.
Da lì furono innumerevoli i libri stampati e, accanto a quelli ufficiali ed eruditi, cominciarono a spuntare qua e là pubblicazioni opera di persone che volevano dire la loro al di fuori dei canali ufficiali; chiamiamoli pamphlet oppure opuscoli fatto sta che erano a tutti gli effetti gli antenati della moderna fanzine o comunque di quei blog personali dove ti piace scrivere tutto quello che ti gira in testa anche se, probabilmente, di quello che ti gira in testa non frega niente a nessuno.

Ma chi fu il primo individuo a usare la stampa per dire i porci comodi suoi?
Chi è l'antenato di tutti i veri fanzinari e blogger moderni?
Calma, calma … ci stiamo arrivando.

Siamo in terra d'Albione nel 1586 e all'Arcivescovo di Canterbury viene dato il potere di controllare tutte le pubblicazioni provenienti al di fuori delle sedi ufficiali, allo scopo di censurare il movimento presbiteriano che si stava facendo largo all'interno della Chiesa anglicana.
A tutto ciò ha l'ardore di opporsi un sol uomo, tale Job Throckmorton che, sotto il nickname Martin Marprelate (Martin come Lutero e “to mar a prelate” che significava all'incirca “ferire un pastore”), fece stampare dal suo amico John Penry (un puritano gallese) una serie di pamphlet contenenti violente invettive contro il personale e i dignitari della Chiesa Anglicana.
Questa roba attecchì in modo stupefacente tra la gente comune grazie al linguaggio semplice, familiare, ironico e pungente.
Allo scopo di non farsi beccare, la pressa per la stampa venne spostata periodicamente da Molesey a Northampton e da lì a Coventry. Questo stratagemma ebbe successo fino al 1589, data della stampa dell'ultimo opuscolo del nostro, infatti da allora i due amici, braccati dalle alte autorità, furono costretti a una lunga fuga in Scozia; tornati poi a Londra pensando che le acque si fossero calmate, vennero arrestati per incitamento alla ribellione e impiccati nel Maggio 1593.

Ah! Dura la vita della stampa libera … quant'è vero, signora mia!

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